Pubblicato in: lavorare col corpo

24-25 Novembre 2018: "Lavorare con il corpo nella relazione d’aiuto"

A distanza di un anno dal nostro primo evento di aggiornamento per i professionisti, ho pensato di sfruttare l’anniversario per parlarvi di questo particolare evento formativo, e della persona che lo ha condotto.

Cecilia Waldekranz è Analista Transazionale Certificato da molti anni, ed è una cara amica. Noi facciamo tante cose insieme ormai, dallo studio con la pratica della meditazione, all’approfondimento dei temi principali della psicoterapia a orientamento corporeo che lei intreccia con lo studio del Protocollo di Copione. Il Protocollo di Copione è un concetto centrale dell’Analisi Transazionale, ci serve per addentrarci negli sgrammaticati significati inconsci e nelle sottili immagini inconsce delle persone; e quindi ci serve per la cura delle radici più profonde, corporee e pre-verbali, della nostra intera esistenza individuale come esseri umani. A proposito, pare che la parola ‘individuale’ sia leggermente obsoleta… l’Io, pare, non esiste!! Esiste intanto il ‘Noi’, esistono la Relazione e i suoi processi. E poi, esiste la consapevolezza possibile, anche, dell’esperienza di ogni singolo momento presente, nelle sue molteplici componenti, che però anch’essa – proprio adesso, ad esempio mentre scrivo queste righe – non è già più, e con essa non è già più quell’Io che si era strutturato per scrivere quelle prime righe: mentre lo sperimento, è già parte del passato ed ha lasciato il posto ad un nuovo Io. Ma allora… ecco perchè quando scrivo sembro Penelope, e scrivo e cancello perchè quello che scrivo non corrisponde mai più di tanto a come penso quel concetto o quella frase, un momento dopo averla scritta. Bisognerebbe accettare l’approssimazione come regola e tornare all’intuizione quale forma altissima di conoscenza immediata.

Continua a leggere “24-25 Novembre 2018: "Lavorare con il corpo nella relazione d’aiuto"”
Pubblicato in: camminate, facciamo due passi, via francigena

3-4 Novembre 2018: “Facciamo due passi” sulla Via Francigena in Toscana

Ecco, questo è uno degli scatti che ci permetteranno di rivivere l’esperienza fatta questo weekend

Beh, che dire… è stato un viaggio particolare. Quando siamo partiti non avevamo idea di quanta pioggia avremmo dovuto sopportare, dato che le previsioni di maltempo erano date per certe: credo sia stato uno dei pochi angoli dell’Italia i cui non sia piovuto quasi per nulla tra sabato e domenica, anche se la mattina del secondo giorno il brivido di camminare per un po’ sotto una pioggia sottile, l’abbiamo sentito.

Il tratto che abbiamo percorso, è senz’altro il tratto di Francigena italiana più fascinoso, così dicono anche gli esperti: per noi che eravamo principianti, è stato vero e abbiamo ammirato con un senso di piacere, direi commozione per quanto mi riguarda, i forti e caldi colori autunnali, il rosso e le infinite varietà di verde che attraversavamo. Con anche, se posso dire, un sottile senso di vuoto dato dall’assenza, allo sguardo, di altri esseri umani per la via – pochissime le persone incontrate durante il cammino. Benchè infatti ciascuno di noi conoscesse la campagna tra Firenze e Siena, camminarci dentro è stata davvero tutta un’altra storia.

Pausa pranzo con vista. Di fronte a noi, San Gimignano ci attende
Continua a leggere “3-4 Novembre 2018: “Facciamo due passi” sulla Via Francigena in Toscana”