Pubblicato in: genere maschio femmina, percorsi, psicologia

18 Gennaio 2020: “Separati alla nascita: contestualizzare il Genere tra Mito e Realtà”

condotto dal Dott. Pietro CardileAnalista transazionale certificato CTAp

Master of Arts in Gender, Society and Culture-University of London

Personale racconto di una giornata speciale di Ilaria Londi

Genesi 1,26-28, Creazione dell’uomo e della donna

26 Poi Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbiano dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». 27 Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. 28 Dio li benedisse; e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra»

Pietro Cardile

Su questo si fonda la rigida dicotomia di quello che comunemente si chiama “genere”. Durante questo seminario con il dott. Pietro Cardile abbiamo osservato, discusso e commentato la storia del genere, dei sui significati biologici, filosofici, spirituali e psicologici. Quest’ultimi sono stati approfonditi anche grazie a lavori esperienziali in cui tutto il gruppo di partecipanti si è messo alla prova. Il gruppo era formato da psicoterapeuti e psicologi, impegnati in diverse declinazioni della professione di aiuto. Le aspettative erano molte e legate anche al conduttore, persona di grande esperienza, che si è formata nel Regno Unito sui temi in oggetto.Eravamo in cerchio, la luce filtrava dai lucernari e illuminava il volto di Pietro come una leggera carezza di pulviscolo, eravamo in un luogo magico e sospeso nel tempo, un borghetto di vecchie case ristrutturate vicino a casa dei miei genitori, al mio luogo di origine, al luogo dove sono nata e cresciuta, dove si è dispiegata la mia esperienza di essere “femmina”. Rifletto che sono diventata “donna” lontano da lì, perchè ad un certo punto, ho sentito che proprio quei luoghi mi avrebbero ostacolato in questo sviluppo radicale e profondo. Non volevo essere una “donna di paese”, accezione stridula e giudicante, ma di cui sono stata vittima incompassionevole per anni. Io volevo essere diversa, volevo essere autonoma, indipendente, colta e poco incline alla dipendenza dagli uomini; a Bagnolo di Montemurlo questo non lo vedevo possibile, la pressione a rinunciare a tutta la mia apertura mi sembrava asfissiante, le donne mi sembravano asfissianti e allora presi un treno, un’iscrizione universitaria regalata da mio padre (mai gesto fu più sublime e confermò erroneamente che gli uomini mi capivano più dalle donne) e partii per Padova.

Continua a leggere “18 Gennaio 2020: “Separati alla nascita: contestualizzare il Genere tra Mito e Realtà””